Un priginiero si toglie la vita nel carcere di Montorio

popUn uomo si è tolto la vita nel carcere di Verona. A riportare la notizia è il sito Askanewes, il quale ha riportato le parole di Donato Capece, segretario generale del Sappe, Sindacato autonomo polizia penitenziaria che ha affermato: “Il detenuto si è tolto la vita il 4 febbraio scorso, ma se n’è avuta conferma solamente oggi”.

Per il segretario generale è “l’ennesimo suicidio di un altro detenuto in carcere dimostra come i problemi sociali e umani permangono, eccome, nei penitenziari, al di là del calo delle presenze”. Un poliziotto avrebbe anche provato ad intervenire per salvare la vita del carcerato, ma ogni tentativo sarebbe risultato vano.
A morire è stato un 46enne di origini marocchine che si trovava in carcere per reati inerenti agli stupefacenti e la cui pena sarebbe finita nell’agosto 2018. Separato dalla moglie, non avrebbe mai manifestato le sue intenzioni suicide, comportandosi oltretutto come un detenuto modello.

Capece ha colto poi l’occasione per ricordare la situazione delle carceri italiane: “Altro che emergenza superata, celle aperte e vigilanza dinamica, soluzioni inutili e pericolose che chiediamo al ministro della Giustizia Andrea Orlando di sospendere. In un anno la popolazione detenuta in Italia è calata di poche migliaia di unità: il 31 gennaio scorso erano presenti nelle celle delle carceri italiane 52.475 detenuti, che erano l’anno prima 53.889. E “la situazione nelle carceri italiane resta ad alta tensione”

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