Carcere, detenuto si impicca alle sbarre: salvo

cordatesaSULMONA – Mentre Padova piange la morte per suicidio dell’Assistente capo di Polizia Penitenziaria, sparatosi nel suo garage a 47 anni e che fa salire a 123 i baschi blu che hanno voluto volontariamente, in poco più di 10 anni, farla finita, a Sulmona si sorride per il salvataggio in extremis, da parte dell’assistente capo di Polizia Penitenziaria A.D.S., di un detenuto che ha tentato il suicidio impiccandosi alle sbarre della finestra della sua cella con un laccio ricavato dall’elastico di uno dei suoi slip. Si tratta di G.M. di 33 anni, salvato ieri sera da un agente, A.D.S.Il detenuto a Sulmona, G.M., di 33 anni, è stato salvato alle 22.20 di ieri da un assistente che con più di 25 anni di servizio sulle spalle ha dimostrato di svolgere egregiamente il suo mestiere non tralasciando nulla di quello che alla base del lavoro del poliziotto penitenziario ci deve essere: attenzione, competenza e concentrazione.
I dati dei suicidi dietro le sbarre che collocano l’Italia al secondo posto tra i Paesi europei – spiega Nardella – non possono non contemplare quelli che non vengono conteggiati e relativi alla tragica fine degli agenti penitenziari, vittime il più delle volte dello stesso clima e dello stress indotto da condizioni di lavoro logoranti. Personalmente ritengo che il personale della Polizia Penitenziaria somatizzi il contatto quotidiano con il dolore, il grigiore, la sofferenza e la violenza, che si respirano all’interno degli istituti penitenziari , e che ciò possa contribuire a rendere più difficile affrontare le prove della vita.
La Uil Penitenziari Abruzzo si congratula con l’assistente capo A.D.S. per aver evitato di far rivivere un drammatico retaggio e, nel contempo, si stringe al dolore dei familiari del collega suicidatosi.
La speranza – conclude il sindacalista – è che la gente capisca, rispettandolo, che cuore pulsa nel corpo di un poliziotto penitenziaria. Quel cuore, però, che alcune volte si stanca di voler condividere la sua avventura all’interno del carcere”.

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