E’ iniziato oggi, lunedì 4 giugno, a Canton Mombello di Brescia, il
carcere-lager fra i più sovraffollati d’Italia, lo sciopero della fame
ad oltranza dei detenuti, annunciato nella lettera diffusa nei giorni
scorsi da Radio onda d’urto.
Dentro la casa circondariale ci sono 530 reclusi, a volte con picchi
570-580, quando la capienza regolare è di 200. Troppe persone in una
sola cella,senza spazio vitale e un solo bagno, a volte anche per 18
persone.
Così sabato i detenuti hanno iniziato a “suonare” pentole e altri
oggetti contro le grate del carcere per attirare l’attenzione della
comunità e delle istituzioni, mentre fuori si teneva il partecipato
presidio del Comitato per la chiusura del carcere lager di Brescia.
Una delegazione ha incontrato la direzione del carcere, che ha
sostenuto di voler “rispettare la protesta” consentendo ai detenuti di
costituire un comitato interno. Intanto da oggi e fino a venerdì,
fuori dal carcere, presidio tutti i giorni dalle 9 alle 19 del
Comitato per la chiusura del carcere – lager di Canton Mombello.
All’interno, intanto, si ripetono le proteste attraverso la cosiddetta
“battitura”.
Da Radio Onda D’Urto
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