Una guerra tra bande, un regolamento di conti tra narcotrafficanti. Questo forse il motivo dell’assalto in un carcere di Acapulco, nello stato messicano del Guerrero. Nove i morti, di cui tre detenuti. Secondo altre fonti, i detenuti morti sarebbero invece quattro. L’attacco è avvenuto nel carcere di Tuxpan: uomini armati sono entrati nel penitenziario facendosi passare per agenti federali che dovevano consegnare un prigioniero. Una volta all’interno del carcere è cominciata la sparatoria. Un consistente numero di agenti della polizia locale e federale è accorso al carcere temendo che l’attacco potesse sfociare in una fuga in massa dei detenuti, ma la situazione è rimasta sotto il controllo delle autorità. Fonti della polizia hanno spiegato che i responsabili dell’attacco sono riusciti a fuggire, ma hanno lasciato il pickup rubato con il quale erano arrivati. Intanto è stata aperta un’inchiesta per “chiarire le circostanze in cui è avvenuto l’attacco”, scrive la procura, sottolineando che “non si esclude la possibilità di una partecipazione di funzionari pubblici, per omissione o azione diretta”
04/01/2014