Nov 16 2017

Sassari. Agente aggredito nel carcere di Bancali

Non si conoscono le motivazioni che hanno spinto un detenuto marocchino di aggredire l’agente di sezione, aiutato dal pronto intervento di altri due colleghi che si trovano sul posto.

A darne notizia è il Segretario Generale Aggiunto dell’Osapp, Domenico Nicotra, che denuncia le gravi difficoltà operative che si stanno registrando con ciclicità disarmante nelle carceri sarde ed in questo caso specifico all’interno della Casa Circondariale di Sassari. Continue reading


Nov 16 2017

Di nuovo e finalmente, fuoco al Cpr

Diffondiamo da Macerie

Due notti fa i reclusi del Cpr torinese hanno dato fuoco all’area blu e a quella verde rendendo inagibili diverse stanze. La celere è arrivata immediatamente dispensando lacrimogeni e botte, insieme ai pompieri che hanno pensato bene di raffreddare gli animi lavando letteralmente i reclusi con le pompe dell’acqua. I celerini ci sono andati particolarmente pesanti con i manganelli e gli schiaffi soprattutto nell’area blu dove da dentro ci arrivano notizie di diversi feriti. Spenti gli incendi è stata effettuata una perquisizione alla ricerca dei temutissimi quanto efficaci accendini mentre fuori dalle mura dei fuochi di artificio hanno salutato i reclusi e portato solidarietà alla rivolta.

La maggior parte delle persone che erano rinchiuse nell’area blu e in quella verde hanno passato la notte tutte insieme nella mensa al freddo, senza coperte né materassi mentre dodici Continue reading


Nov 15 2017

Su Nadia Lioce e il 41bis

Nadia Lioce a processo perché protestava per i libri e i quaderni sottratti

Il 41 bis contro il diritto di leggere e scrivere, per protesta la prigioniera politica batte sul blindo con una bottiglietta di plastica. Denunciata dal Reparto operativo mobile della penitenziaria per disturbo della quiete interna al carcere. Ora c’è da augurarsi che questo processo faccia rumore davvero!

Può sembrar strano ma anche da una cella d’isolamento del 41 bis è possibile fare molto rumore. È quanto sostengono i responsabili del Reparto operativo mobile della sezione 41 bis del carcere di l’Aquila in una denuncia presentata contro Nadia Lioce e da cui sono scaturite le accuse di «disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone e oltraggio a pubblico ufficiale». Il processo davanti tribunale capoluogo abruzzese entrerà nel vivo il prossimo 24 novembre. Rinchiusa in regime di 41 bis ormai dal lontano 2005, dopo la condanna all’ergastolo ostativo per gli attentati mortali del 1999 e del 2002 contro i consulenti governativi Massimo D’Antona e Marco Biagi, rivendicati da un piccolo gruppo che aveva ripreso una vecchia sigla brigatista, le Brpcc, Nadia Lioce ha assistito nel tempo ad una progressiva restrizione del regime detentivo a cui è sottoposta, in particolare per quanto attiene alla possibilità di aver con sé fogli, quaderni, libri e riviste. Continue reading


Nov 15 2017

Perquisito e indagato il detenuto in lotta Maurizio Alfieri

Maurizio, detenuto nel carcere di Poggioreale, ci comunica che il giorno 21 ottobre i carabinieri del ROS di Milano hanno perquisito la sua cella, sequestrando lettere, indirizzi e ricevute di vaglia postali, all’interno di un’indagine sui suoi rapporti con la “galassia anarco-insurrezionalista”. Nel verbale gli si contesta di aver istigato, tramite comunicati in internet, ad agire contro il carcere e contro la Direzione dell’Amministrazione Penitenziaria. Durante la perquisizione, è stato bloccato l’intero padiglione dove si trova Maurizio.

Quest’operazione conferma quanto diano fastidio le lotte in carcere e la pubblicazione di notizie relative a pestaggi e vessazioni varie. Continue reading


Nov 10 2017

“Invasione” di topi al carcere minorile Beccaria“

Emergenza topi al carcere minorile Beccaria di Milano. I detenuti sono costretti a non potere più utilizzare alcune delle aule dedicate alla didattica. Insieme al generale decadimento delle carceri italiane, qui il problema sta anche in un intervento di manutenzione posticipato visto che, a breve, sarà disponibile una nuova ala. Ma, nel frattempo, detenuti e personale sono costretti ad untilizzare strutture fatiscenti e malsane dal punto di vista sanitario.

La soluzione sembra essere quella di accelerare il trasferimento, cercando di rendere disponibili il più presto possibile le nuove aule. Ma la “questione Beccaria” non si risolve fronteggiando questa emergenza topi: sindacati di polizia penitenziaria e il resto del personale, così Continue reading


Nov 10 2017

Ogni tanto, buone nuove

Diffondiamo da Macerie

La frenesia che ha caratterizzato questi giorni ci ha impedito di dare tempestivamente una buona notizia che riguarda i compagni arrestati lo scorso maggio e che da allora, dopo un periodo di detenzione in carcere, hanno atteso chiusi dietro una porta di casa, silenziati e isolati dalle restrizioni.

Due giorni fa il giudice ha modificato per tutti e sei la misura cautelare degli arresti domiciliari tramutandola in firme giornaliere. Antonio, Giada, Fabiola e Greg sono quindi potuti uscire dalle abitazioni in cui erano ristretti mentre Cam, Antonio e Fran sono ancora agli arresti domiciliari senza restrizioni, perché sulla loro testa grava un ulteriore procedimento. Continue reading


Nov 10 2017

Egitto – Scioperi della fame e morti nelle carceri egiziane

Diffondiamo da Hurriya

Sono centinaia i prigionieri delle diverse carceri egiziane che nel mese di ottobre hanno deciso di cominciare lo sciopero della fame a oltranza per denunciare la lunghezza dei tempi della detenzione preventiva e i diversi maltrattamenti di cui sono vittime. Tra questi anche 210 tifosi dello Zamalek (in seguito al rinnovo di un altro mese della loro detenzione) che, dopo aver cominciato la protesta, sono stati picchiati dalle guardie, rasati e minacciati di non essere trasferiti nella sezione non politica del carcere. 

L’arresto preventivo è, di fatto, uno dei tanti mezzi illegali usati dal regime per tenere in carcere a tempo indeterminato e senza fornire prove i/le detenute politiche. C’è chi, come il giornalista Shawkan, è da 4 anni dentro senza processo.  Continue reading


Nov 10 2017

Torino – Tentata evasione e aggiornamenti dal CPR di Corso Brunelleschi

Diffondiamo da macerie

Il cibo è una merda. Il più delle volte pranzo e cena vengono serviti marci al Cpr di c.so Brunelleschi. In molti decidono di non mangiarlo e di condividere quello dei pacchi di vettovaglie che arrivano da parenti e amici, in pochi si possono permettere di comprare qualche prodotto alimentare scegliendo dall’esosa lista che viene proposta.

Se non mangi la sbobba che ti servono, se non ti puoi permettere di acquistare altro – beh – tutti fattacci tuoi.

Qualche ragazzo arrivato dal Centro di Brindisi, trasferito nel capoluogo sabaudo a causa di lavori di ristrutturazione nel Cpr pugliese, dice che qui non si può permettere neanche di comprare il latte e che tutto dentro alle mura di c.so Brunelleschi ricorda la vita in catena di montaggio. Continue reading


Nov 10 2017

Roma – Allagato il CPR di Ponte Galeria

Diffondiamo da Hurriya

Apprendiamo dalle donne recluse nel CPR di Ponte Galeria che, in seguito alla forte pioggia che ieri 5 novembre è caduta sulla città di Roma e al malfunzionamento delle fognature, la struttura che imprigiona donne senza documenti si è allagata. Intorno alle 13 l’acqua ha iniziato a entrare nelle stanze e, con il passare delle ore, il livello si è alzato talmente tanto da costringere le recluse a salire sui tavoli. Ovviamente tutti gli effetti personali, come i materassi e il resto, si sono bagnati.
Alle allarmate richieste delle ragazze di intervenire rapidamente e di poter utilizzare secchi e scope per togliere l’acqua dalle stanze, gli operatori hanno risposto soltanto di aspettare, e di convergere tutte nella sala mensa nel caso il livello dell’acqua si fosse alzato ulteriormente.
Dopo qualche ora, con la fine della pioggia e la disostruzione del sistema fognario, l’acqua ha lentamente riniziato a fuoriuscire. Continue reading


Nov 9 2017

Trento – Gli anarchici contro Ramponi «Copre i pestaggi in carcere»

Gli anarchici tornano ad attaccare il medico del carcere di Spini e primario del pronto soccorso dell’ospedale Santa Chiara Claudio Ramponi.

Una serie di scritte ingiuriose sono comparse nella notte nel quartiere della Clarina: l’accusa rivolta al dottor Ramponi è di non denunciare le presunte violenze perpetrate all’interno della struttura carceraria di Spini.

Sul posto sono stati trovati volantini di rivendicazione.

Fonte


Nov 9 2017

Cagliari, arrestato anarchico per rapina

Diffondiamo da nobordersard

Martedì 31 ottobre il nostro compagno Paolo è stato arrestato, insieme ai suoi due complici, immediatamente dopo aver rapinato un ufficio postale in un quartiere periferico di Cagliari. Dopo l’uscita dalle poste i tre hanno tentato la fuga, ma l’infamata di un passante ha dato delle indicazioni troppo precise agli sbirri che hanno così potuto organizzare un accerchiamento e sono riusciti a intercettarli mentre si allontanavano.

Non è stata opposta alcuna resistenza, nell’auto sono stati ritrovati gli indumenti e le armi con cui era stata fatta la rapina.

A loro va tutta la nostra vicinanza e solidarietà. Non sappiamo i motivi che li hanno spinti a fare questa scelta, e non ci interessano. Sappiamo che chi si organizza per prendere allo Stato e ai padroni quel che gli serve, fa bene, sempre.

Ci fanno invece schifo quelle persone che per “senso civico” (così l’ha chiamato il questore di Cagliari) infamano chi si organizza e agisce per avere quel che gli serve, sottraendo a chi per sua natura è il peggior sfruttatore esistente al mondo, lo Stato. Continue reading


Nov 9 2017

NoG20 Hamburg: Iniziato il processo a Fabio Vettorel. La dichiarazione resa in Tribunale da Fabio

Diffondiamo da osservatoriorepressione

Iniziato, al Tribunale di Altona ad Amburgo,  il processo a Fabio Vettorel, l’attivista italiano da 4 mesi in carcere. Nell’udienza di oggi Fabio ha rilasciato una dichiarazione che riportiamo. Nuova udienza il 14 novembre

Signora giudice, signori giudici popolari, signora procuratrice, signor assistente del tribunale per i minori,

Voi oggi siete chiamati a giudicare un uomo. Lo avete chiamato “aggressivo criminale” e “irrispettoso della dignità umana”. Personalmente non mi curo degli appellativi che mi attribuite. Io sono solo un ragazzo di buona volontà.

Prima di tutto vorrei dire che probabilmente i signori politicanti, Continue reading


Nov 9 2017

«Io picchiato nel carcere di San Vittore a Milano»: dieci agenti penitenziari indagati

L’accusa di un detenuto. «Pestato per non farmi deporre al processo di Velletri contro le guardie che avevo denunciato»

«Non arrivi a Bologna, figurati se arrivi a Velletri…». Il pestaggio di un detenuto a San Vittore sarebbe grave già in sé, figurarsi poi se davvero motivato da rappresaglia in un malinteso spirito di corpo e di colleganza: e cioè finalizzato a punire il recluso che nel 2011 nel carcere di Velletri aveva accusato alcuni agenti di fare la cresta sulle forniture alimentari, e addirittura a impedirgli lo scorso 25 maggio di andare in Tribunale a Velletri a testimoniare proprio in quel processo-bis. Eppure è questo il quadro che ieri a Milano hanno cercato di verificare la gip Chiara Valori e il pm Leonardo Lesti nell’«incidente probatorio» convocato per cristallizzare le accuse del 50enne tunisino Ismail Ltaief (in custodia cautelare a San Vittore per tentato omicidio di un egiziano in un boschetto della droga) a 10 agenti di polizia penitenziaria del carcere, ora indagati per le due ipotesi di «intralcio alla giustizia» e «lesioni».

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Nov 9 2017

Dà fuoco alla sua cella, 140 detenuti evacuati nel carcere di Cremona

Attimi di tensione e paura, questa notte, nel carcere di Cremona. Stando a quanto si apprende, un detenuto straniero ha appiccato un incendio all’interno della sua cella: le fiamme che si sono sprigionate hanno generato una densa nuvola di fumo che ha costretto gli agenti della Polizia Penitenziaria ad evacuare altri 140 detenuti presenti in prossimità della cella interessata dal rogo. Dalle prime notizie che trapelano, il detenuto avrebbe dato in escandescenza per la mancata somministrazione di un farmaco che aveva richiesto.

A raccontare l’accaduto è il Sinappe, il Sindacato autonomo della Continue reading


Nov 9 2017

Paura nel carcere di Poggioreale. Protesta dei detenuti in ‘alta sicurezza’, poi l’aggressione: due feriti

NAPOLI. Momenti di tensione nella Casa Circondariale “G.Salvia” Poggioreale dove ancora una volta a farne le spese é il personale della Polizia Penitenziaria. La denuncia è del Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria Si.N.A.P.Pe che per voce del Segretario Regionale per la Campania, dr. Pasquale GALLO, denuncia l’accaduto: “Questa mattina un detenuto con problemi neurologici, nel Settore Colloqui familiari dopo aver incontrato i congiunti ha cercato di evadere. Il personale di Polizia Penitenziaria lo ha immediatamente bloccato, ma l’uomo, M.C. di Napoli, 37 anni,

ristretto per estorsione e oltraggio a Pubblico Ufficiale, ha aggredito violenza due Assistenti del Corpo. I malcapitati colleghi, a cui va il nostro plauso, hanno riportato lesioni tali da essere condotti al Pronto soccorso ospedaliero ed esonerati dal servizio. Purtroppo sempre piú spesso Continue reading


Nov 6 2017

Presidio anarchico al carcere di Teramo, 7 denunciati

Sette anarchici che il 15 agosto scorso parteciparono ad un presidio in solidarietà ai detenuti presso il carcere di Teramo sono stati denunciati dalla polizia per alcune violazioni in materia di pubbliche manifestazioni contravvenendo alle prescrizioni imposte dal questore.

I 7, D.B.G. di  34 anni, D.M.F. di  40, D.I.L. di 54, C.F. di 23, F.F. di  20, P.G. di  22 e C.M. di 46, hanno in particolare occupato un’area rurale privata vicino alla recinzione dell’istituto penitenziario dove hanno acceso artifici pirotecnici.

L’attività investigativa svolta dalla Digos, diretta dal vice questore aggiunto Luca Benedetti, ne ha consentito l’identificazione. Continue reading


Nov 6 2017

Torino, detenuto in permesso premio non rientra in carcere

Il ragazzo di 23 anni stava scontando una pena per vari reati commessi quando era ancora minorenne. Sabato sera non è tornato nel carcere minorile “Ferrante Aporti”: trascorse 24 ore, è scattato nei suoi confronti il reato di evasione

Un detenuto di 23 anni non è rientrato nel carcere minorile “Ferrante Aporti” di Torino dopo un permesso premio. Il ragazzo, di origine rumena, stava scontando una pena per vari reati commessi quando era ancora minorenne. Il rientro era previsto per sabato sera: trascorse 24 ore, è scattato nei suoi confronti il reato di evasione. Continue reading


Nov 6 2017

Droga in carcere, altri tre agenti della Penitenziaria nei guai

Brescia La droga entrava a Canton Mombello, dove veniva spacciata tra i detenuti e poi i soldi finivano nelle tasche di almeno un agente di Polizia penitenziaria attraverso le donne della banda albanese che gestiva lo spaccio di cocaina dietro le sbarre.

I pagamenti sarebbero certificati dalla presenza di vaglia postali.  Questo il quadro tracciato dalla Procura di Brescia nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Luca Piredda, 55enne agente di Polizia penitenziaria ai domiciliari con l’accusa di spaccio. Continue reading


Nov 6 2017

Lecce – Tensione in carcere: detenuto aggredisce agente

Un nuovo episodio di violenza nei confronti di un agente della polizia penitenziaria si è verificato oggi nella sezione di alta sicurezza presso la casa circondariale di Borgo San Nicola a Lecce. Ne dà notizia il sindacato Osapp. Protagonista dell’aggressione un detenuto 40enne di origini baresi. Mentre si apprestava a lasciare la sezione leccese per essere trasferito, ha chiesto di salutare gli amici – anch’essi detenuti – e lasciar loro, in ricordo, qualche effetto personale.

Si tratta di una pratica vietata in modo tassativo dal regolamento tanto che, al diniego dell’agente che lo accompagnava, ci sarebbe stata una risposta violenta. Così, mentre un altro detenuto Continue reading


Nov 6 2017

Aggressioni agli agenti al carcere Sant’Anna

Gravissima aggressione di un detenuto nei confronti di 3 agenti di polizia penitenziaria della casa circondariale di Sant’Anna. E’ quanto è successo domenica sera da parte di un detenuto già protagonista di gesti simili alcuni giorni fa presso la casa circondariale della Dozza a Bologna mandando all’ospedale 4 agenti. Anche i 3 agenti modenesi hanno riportato serie ferite al volto e uno di loro ha riportato anche una frattura al braccio.
Si tratta dell’ennesimo episodio di  aggressione ai danni degli agenti di polizia penitenziaria al carcere Sant’Anna, conseguenza dei provvedimenti di trasferimento da parte del Provveditorato regionale di detenuti alquanto pericolosi. Continue reading


Nov 5 2017

Faenza e Bologna – Benefit e Presidi per prigionieri* Anarchic* fiorentini

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Nov 5 2017

Roma – 19 novembre – Presentazione del libro “Correvo pensando ad Anna”, discussione e cena benefit

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Ott 30 2017

Internato evade dal carcere di Castelfranco

Mentre si sono perdute e tracce dei due detenuti evasi il giorno della visita del Papa, un terzo carcerato è fuggito dalla casa corcondariale di Castelfranco Emilia. Si tratta, spiega il Resto del Carlino, di un internato, un balcanico, che ha approfittato di un permesso per sfuggire al controllo di chi lo accompagnava e darsela a gambe.

Neanche un mese fa la stessa cosa fecero due italiani condannati per spaccio di droga. i due spacciatori erano stati invitati al pranzo con Sua Santità, e in un attimo di distrazione se ne sono andati per scomparire per sempre.  Continue reading


Ott 30 2017

Due detenuti fuggono dal carcere di Barcellona Pozzo di Gotto: presi

Sono fuggiti scavalcando semplicemente il muro che recinta il carcere. È stata agevole la fuga di due detenuti del carcere di Barcellona Pozzo di Gotto, la seconda in Sicilia in pochi giorni, quest’ultima avvenuta nel tardo pomeriggio di domenica. Agevole e breve: i due fuggitivi sono stati rintracciati poco dopo dalla polizia e dai carabinieri mentre vagavano senza meta.

Una fuga lampo, un’ora circa, quella di un tunisino di 29 anni e di un ghanese di 20, detenuti per reati minori, nell’ottavo reparto, quello un tempo destinato alla libertà attenuata degli internati. I due erano in osservazione psichiatrica. Continue reading


Ott 29 2017

Bollate, detenuto dà fuoco alle lenzuola: paura in carcere

Bollate (Milano), 28 ottobre 2017 – Attimi di follia, ieri mattina, nel carcere di Bollate. Un detenuto italiano, a fine pena, con problemi psichiatrici, ristretto nel reparto isolamento e sottoposto al regime di sorveglianza a vista ha dato fuoco ad uno sgabello e alle lenzuola della sua cella. In pochi istanti le fiamme hanno raggiunto altri suppellettili e il fumo ha costretto i detenuti del reparto, circa una ventina, ad allontanarsi. Un agente di polizia penitenziaria è intervenuto immediatamente per calmare il detenuto mentre i suoi colleghi hanno accompagnato gli altri reclusi in un altro reparto e messo in sicurezza il piano. L’agente ha riportato una lieve ustione all’occhio e un’intossicazione a causa del fumo respirato ed è stato trasportato al pronto soccorso. L’episodio ha sollevato nuove polemiche. Continue reading


Ott 29 2017

Carcere di Carinola – detenuto aggredisce guardie

Aggressione nel carcere di Carinola (Caserta), un detenuto di nazionalità egizia, con evidenti problemi psichici, ha posto in essere un aggressione, nei confronti di un ispettore e un assistente della Polizia Penitenziaria per futili motivi. I due agenti sono stati trasportati successivamente all’ospedale di Caserta. L’episodio è stato denunciato dal segretario dell’Uspp, sindacato di polizia penitenziaria, Ciro Auricchio, che «esprime solidarietà ai colleghi vittime dell’aggressione. Non possiamo però astenerci – prosegue – dal fare una riflessione sulla situazione del circuito penitenziario dopo la chiusura degli Opg; oggi sono troppi i detenuti con patologie psichiatriche nelle carceri con pochi supporti terapeutici, mentre le Continue reading


Ott 29 2017

Rinviato a febbraio il processo per Davide Delogu

Diffondiamo da Nobordersard

Ennesimo rinvio nel procedimento contro Davide Delogu, il processo è stato rinviato a febbraio (il 14) e verrà seguito da un giudice nuovo che ne ha quindi disposto la ripartenza dall’inizio. Abbiamo visto e salutato Davide che stava abbastanza bene. Una ventina i solidali presenti dentro e fuori dal tribunale


Ott 28 2017

Tre evasi nella notte dal carcere di Favignana

FAVIGNANA (TRAPANI) – Un’evasione con sbarre segate e lenzuola usate come funi, nella migliore tradizione di film e fumetti. Intorno alle 3 di stanotte tre uomini sono evasi dal carcere “Giuseppe Barraco” dell’isola di Favignana.  I tre hanno segato, con un piccolo seghetto, le sbarre della loro cella al secondo piano. Poi, secondo le prime ipotesi, sarebbero saliti sul tetto del reparto e con delle lenzuola a mò di fune, si sarebbero lanciati sul muro di cinta.

Poi, sempre con le stesse lenzuola, si sono calati, da un’altezza di cinque metri, dal muro che si affaccia su via Libertà.  Continue reading


Ott 28 2017

Firenze- Esito tribunale del riesame per i fatti del 1 gennaio 2017

diffondiamo da RoundRobin

25/11. Apprendiamo dalla stampa locale che il tribunale del riesame si è pronunciato sul ricorso del Pm contro la scarcerazione dei compagni arrestati per l’attacco alla libreria di CasaPound il 1 gennaio 2017.
Il tribunale si è espresso contro il ricorso per tutti tranne che per:
-Paska, attualmente prigioniero a Lecce con l’accusa di associazione a delinquere, a cui sarebbero stati riconosciuti gravi indizi di colpevolezza anche per la costruzione dell’ordigno del 1 gennaio. La sua situazione si è quindi aggravata perché sarà detenuto non solo per l’associazione a delinquere ma anche per le accuse derivanti dall’attacco. Continue reading


Ott 27 2017

Monza – Il carcere uccide! Affissi manifesti in città

La notte tra mercoledì e giovedì sono stati affissi in giro per i muri della città di Monza alcuni manifesti contro il carcere.

Il carcere uccide !!! E’ la scritta inequivocabile apparsa anche sul pannello dei necrologi all’inizio di via Buonarroti a Monza. Proprio al fianco di uno degli ultimi morti di carcere, Giovanni Trombaccia.

Il manifesto, a firma anonima, è stato affisso al posto dei tradizionali annunci di morte e sui muri cittadini e fa riferimento ai suicidi di sei detenuti avvenuti dall’inizio dell’anno nel carcere Sanquirico di Monza e ai 45 suicidi nelle carceri italiane se non anche alle cause che spingono i prigionieri a trovare una via di uscita più drastica da quelle quattro mura.

“Non si tratta di fatalità”, si legge ancora nell’affissione. A finire sotto accusa dagli autori dell’anonima denuncia “i padroni, i potenti, i magistrati, le guardie carcerarie”. E il manifesto si conclude così: “Il carcere non è la soluzione, ma parte del problema”.

LIBER* TUTT*

FUOCO ALLE GALERE